Carlo Felice Dalla Pasqua

Mu. Has the dog Buddha-nature?

Le fonti anonime del Corano

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La storia del "Corano maltrattato" nella prigione di Guantànamo, pubblicata e poi ritrattata da Newsweek, anche attraverso una lettera del direttore (ora è stata rilanciata dall’American civil liberties union, Aclu, e ha avuto eco anche in Italia), è piuttosto strana. Non si tratta di credere a Newsweek o al Governo americano, si tratta della credibilità della smentita. Quando un giornalista prende topiche del genere (se di topica si è trattato), negli Usa più facilmente che in Italia la sua carriera è compromessa. Invece risulta che gli autori dell’articolo, Michael Isikoff e John Barry, siano ancora al loro posto.

È probabile che Newsweek abbia accettato di ritrattare l’articolo, anche in presenza di spiegazioni non del tutto convincenti, perché in Afghanistan e Pakistan la notizia aveva provocato incidenti e disordini che avevano causato vari morti.

Detto questo, nel settimanale americano si è aperto un dibattito sulle fonti anonime. Il primo è stato il direttore, Richard M. Smith: la frase criptica "sources said", ha detto, non basterà più per giustificare un articolo su Newsweek. Non è che le fonti anonime non saranno più usate, il fatto è che, se il direttore manterrà la promessa, non saranno più usate da sole (salvo rari e specificati casi): "When information provided by a source wishing to remain anonymous is essential to a sensitive story—alleging misconduct or reflecting a highly contentious point of view, for example—we pledge a renewed effort to seek a second independent source or other corroborating evidence. When the pursuit of the public interest requires the use of a single confidential source in such a story, we will attempt to provide the comment and the context to the subject of the story in advance of publication for confirmation, denial or correction. Tacit affirmation, by anyone, no matter how highly placed or apparently knowledgeable, will not qualify as a secondary source".

Nello stesso numero in cui è apparsa la lettera del direttore ai lettori, è apparso anche un articolo in equilibrio fra la necessità delle fonti anonime sicure e la loro pericolosità. E in Italia? Se ne parla ancora poco, troppo poco.

Written by Carlo Felice Dalla Pasqua

27/05/2005 a 4:28 pm

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