Carlo Felice Dalla Pasqua

Mu. Has the dog Buddha-nature?

Gazzettino, Roma, editori e direttori

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Tradunt che, salvo le ultime scaramucce, il Gazzettino di Venezia sia ormai passato da un gruppo di industriali veneti a Francesco Gaetano Caltagirone, romano, editore del Messaggero di Roma e del Mattino di Napoli, che ne avrebbe acquistato oltre il 54 per cento. Il precedente amministratore delegato del Gazzettino, Italo Prario, avrebbe lasciato proprio ieri la carica di amministratore delegato dopo quasi quattro anni. La trasformazione sarà completata quando l’indirizzo internet del Gazzettino diventerà http://gazzettino.caltanet.it.

Un altro romano, Stefano Ricucci, sta tentando con molti ostacoli la scalata a un altro giornale con sede al nord, il Corriere della Sera. Si consoli Ricucci: Caltagirone è riuscito a entrare nel Gazzettino dopo un tentativo fallito tra la fine del 2003 e l’inizio del 2004.

Una volta si parlava di editori puri, ora dobbiamo sperare che ci siano buoni industriali che sanno fare anche gli editori. L’augurio è, che in tutte queste manovre editoriali (nel Veneto si sta aspettando anche la nomina del direttore dei quotidiani del gruppo Espresso dopo la morte di Fabio Barbieri), l’imprenditoria c’entri molto di più delle elezioni politiche del prossimo anno. E che i direttori si ricordino di essere direttori-giornalisti prima di direttori-manager. Ma qui ci vorrebbe un’altra puntata.

Written by Carlo Felice Dalla Pasqua

08/06/2005 a 2:32 am

Pubblicato su Uncategorized

Una Risposta

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  1. Sono d’accordo con te sulla voglia di avere direttori più giornalisti e meno manager, ma non sono per nulla ottimista. Penso che ai direttori di oggi venga chiesto principalmente di vendere i giornali e fare utili, poi arriva la qualità del prodotto.
    Non ho molta esperienza, ma ritengo che un buon direttore sia quello che sa stare in equilibrio preservando la qualità della propria redazione senza perdere d’occhio i bilanci. Chi non ci riesce combina casini e il Gazzettino, purtroppo, ne è un esempio lampante. Chi arriva alla soglia della direzione, gioco forza, deve abbandonare i panni del giornalista puro (sempre che esista ancora).

    paolo

    09/06/2005 at 1:18 am


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