Carlo Felice Dalla Pasqua

Mu. Has the dog Buddha-nature?

Terrorismo, i giornali sono preparati?

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Estote parati e, se non lo siete, fate in fretta.
Non mi interessa qui parlare della candidatura di Ivan Scalfarotto alle Primarie del centrosinistra, mi interessa una parte di una lettera che lui, quando era "soltanto" un manager italiano di Citibank che a Londra aveva fondato un circolo di "Libertà e giustizia", scrisse dopo gli attentati del 7 luglio e mandò a Gianluca Zucchelli, che la pubblicò sul suo blog "Fumo di Londra". La domanda è: quante aziende italiane sono preparate secondo gli stessi criteri? E soprattutto: quanti giornali e televisioni sono pronti in Italia ad affrontare in quel modo una situazione di emergenza, soprattutto nelle città più a rischio di diventare obiettivi dei terroristi come Roma, Milano, Firenze e Venezia?
In quale modo? In quello che Scalfarotto descrive nella parte centrale della lettera e che riporto qui sotto. Tenete conto che, da quello che dice lui, quei piani di emergenza sarebbero stati preparati a Londra quasi quattro anni fa, non molto tempo dopo gli attentati a New York e a Washington dell’11 settembre 2001.

"La mia banca e le altre, intanto, continuano a funzionare a meraviglia. Da quella data di settembre in cui e’ aumentato il senso corrisposto del sospetto – come saggiamente cantava Samuele Bersani – tutti ci siamo dotati di piani di emergenza che sono precisissimi e perfetti e consentono alle aziende di procedere anche nella peggiore delle situazioni. Vengono prenotate stanze di albergo per i colleghi che seguono fuzioni "business critical", e mentre si viene a sapere che i ferry boats non riusciranno a funzionare ancora a lungo, causa il sovraffollamento, la banca mette a disposizione pullman e taxi per i dipendenti con problemi di ritrorno a casa."

Spero soltanto che non ci sia qualcuno – editore e non – che pensa ancora: "Tanto a noi non capiterà". Può accadere, può davvero darsi che a noi non capiterà o che le nostre forze dell’ordine e i nostri servizi segreti riescano a sventare la minaccia, credo sia quello che chiunque spera, che chiunque si augura. Ma era anche la stessa cosa che molti pensavano a Madrid fino al 10 marzo dell’anno scorso.

Written by Carlo Felice Dalla Pasqua

21/08/2005 a 2:43 am

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