Carlo Felice Dalla Pasqua

Mu. Has the dog Buddha-nature?

Terrorismo

with 7 comments

Non so come la pensiate voi, ma qui non è una questione ideologica, non è questione di essere di destra o di sinistra o di centro. Il titolo di apertura di oggi di Libero sull’appuntato dei carabinieri morto in caserma a Latina è terrorismo verbale e niente più. Cercare di condizionare l’opinione pubblica può corrispondere o non corrispondere alla mia idea di giornalismo, ma è comunque cosa lecita; scrivere cose false, che si sanno false, non può invece appartenere ad alcun modello giornalistico. La cosa triste è che Libero, in questi mesi, risulta essere il giornale con la più alta percentuale di copie guadagnate. È questo che chiedono i lettori?

Libero_159

Tanto per non dimenticare, riproduco titolo e prime frasi dell’articolo. Ognuno potrà giudicare da solo.

BOMBE ROSSE IN CASERMA di RENATO FARINA

Pacco esplode e uccide carabiniere a Latina. I gruppi anarchici sempre più vicini alle cellule di Bin Laden

In quel nome c’è un destino: prima Nassiriya, ora piazza Nassiriya. Ce l’hanno con i carabinieri. Vorremmo tanto prenderla misticamente, come se si potesse risolvere la questione con la cabala delle lettere dell’alfabeto. C’è di mezzo il terrorismo. E chi ammazza la gente per un piano politico è curiosamente attento anche ai simboli. Per questo ieri, quando si è diffusa la notizia della morte di un carabiniere per un’esplosione e del ferimento del suo collega, abbiamo avuto pochi dubbi sul motivo di quel sangue. Il legame è in quel nome. Nella partita decisiva che ha due campi di gioco. Uno in trasferta, e si chiama Iraq. L’altro tra le mura domestiche, e siamo noi, ma soprattutto chi, vestendo una divisa, ha l’incarico di difendere l’essenza positiva della nostra convivenza civile. A Latina, nella primavera del 2004, c’erano già stati due attentati. Robetta. Di solito meritano sui quotidiani nazionali qualche riga in una pagina interna e, se va bene, una citazione al Tg della regione con qualche immagine di pareti bruciacchiate. Gli anarco-insurrezionalisti avevano provato a incendiare un MacDonald’s in marzo. Poi, era maggio, due ordigni furono piazzati sotto le insegne di un Blockbuster. I classici obiettivi americani, assai cari ai no global del tipo morbido (si limitano a tirare sassi), e del tipo duro (prediligono i pacchi bomba, magari piccoli perché non sono carabinieri).

Written by Carlo Felice Dalla Pasqua

15/09/2005 a 11:49 pm

Pubblicato su Uncategorized

7 Risposte

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  1. Ma dai! E’ stato Valpreda (Oh è morto?).
    Certo che sarebbe imbarazzante ammettere che in caserma i CaraBBinieri giocherellano con le bombe sovietiche dell’amico Putin.
    Chissa com’è finita lì, quella bomba…

    tao quack

    16/09/2005 at 12:20 am

  2. Ma Libero è un quotidiano? Ho sempre pensato fosse la pubblicità dell’ADSL.

    Ya Basta

    16/09/2005 at 12:32 am

  3. eppure io credo sia una cosa seria, serissima.
    credo che non dovrebbe essere permesso, che sia un reato da condannare e punire severamente.
    e se l’ordine dei giornalisti avesse un minimo di dignità dovrebbe intervenire ritirando tessera ed iscrizione a chi dice e scrive il falso a posteriori della rivelazione del vero.
    invece giornali e tv dicono tutto e il contrario di tutto
    e anche i politici fra di loro
    e non mi importa di destra e sinistra, di una parte o dell’altra!
    dico soltanto che non si può dire ad uno “sei un truffatore” impunemente perchè o è vero che è un truffatore e allora va denunciato, giudicato e condannato o non è vero e allora è l’altro a dover essere denunciato, giudicato e condannato come minimo per diffamazione, quando non per procurato allarme o addirittura per istigazione all’odio e/o alla guerra, come nel caso da te citato.

    luigi

    16/09/2005 at 1:13 am

  4. Come può definirsi giornalista un “Parolaio” come Farina.
    Per Farina tutto quello che accade è per colpa dei terroristi “ROSSI”, forse anche i bloggers per lui sono terroristi.
    Roby

    Roby B

    16/09/2005 at 1:34 am

  5. MA NON E TERRORISMO VERBALE ANCHE CHE GAZZ E TRIB RIPORTINO SENZA COLPO FERIRE LE FRASI DEL PRA DEA FIERA ES DEL BEL TOSAT DI TOSI SUI GIUDICI MASCALZONI?

    PLINIO DESIGNORI

    16/09/2005 at 8:25 am

  6. La differenza sta nel fatto che certe frasi possono essere disapprovate o condannate, ma sono vere, non si tratta di fatti inventati.

    Carlo Felice

    16/09/2005 at 9:42 am

  7. Riportare le frasi dell’assessore regionale alla sanità Tosi è pura cronaca. Un giornalista non dovrebbe nemmeno chiamarsi tale se si rifiutasse di riportare, con il massimo della fedeltà possibile, frasi ritenute troppo pesanti o offensive ma assolutamente vere. Tosi è un uomo pubblico, un amministratore, che dovrebbe misurarsi quando parla in pubblico. Se non lo fa sono affari suoi, se ne assume tutte le responsabilità. Mi sembra assurdo condannare i giornalisti che non hanno fatto altro che il proprio dovere.

    paolo

    21/09/2005 at 1:04 am


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