Carlo Felice Dalla Pasqua

Mu. Has the dog Buddha-nature?

Grillo difende il suo fortino

with 9 comments

Non so perché, ma Beppe Grillo si sente circondato e assediato, come dimostra questo post del suo blog. Non sopporta chi lo critica e finisce per aggrapparsi sugli specchi. Per esempio, in replica a un articolo del Corriere della Sera, dice: “Non ho denunciato nessun ragazzo, non so neppure chi sia, il mio legale ha presentato un esposto alla Procura di Alessandria per tutelare i miei legittimi interessi, per le vendite dei miei spettacoli effettuate su Ebay da molte persone. E questo solo dopo aver richiesto ripetutamente e formalmente a Ebay di non consentire le vendite illegali.” Cambia molto se è stato quell’esposto a portare alla denuncia del ragazzo di Vicenza e al sequestro del suo computer? Grillo avrebbe potuto semplicemente dire che stava difendendo i suoi interessi economici, cosa legittima, evitando ogni allusione al ragazzo. Sembra quasi che si debba o si voglia difendere da qualcosa e così esce dalle righe. È un peccato, perché molte delle sue battaglie sono condivisibili (“Parlamento pulito” a parte, sia perché bisogna distinguere fra lesioni colpose e concussione, sia per le ragioni spiegate da Luca Sofri).

Perché Grillo insiste tanto sulla controinformazione? Perché ha necessità di dire che lui fa controinformazione? Dovrebbe dire semplicemente che fa informazione, visto anche il seguito che ha (centinaia e centinaia di commenti per ogni post); e come ogni persona che fa informazione dovrebbe sottoporsi al diritto-dovere di critica. Dire di non essere d’accordo con Grillo non è un delitto di lesa maestà, né un insulto, né una manifestazione di sfiducia, è semplicemente dire che non si è d’accordo con lui, come si può non essere d’accordo con altre persone intelligenti. Ha ragione quando dice alla fine: “Chi vuol credermi lo faccia”. Ma non mostri di considerare idioti coloro che, magari per una volta soltanto, non gli credono o pensano che abbia torto.

La differenza non è fra informazione e controinformazione, la differenza è fra informazione libera e informazione condizionata da qualcuno. La dittatura della controinformazione, del bastian contrario a tutti i costi, è quasi altrettanto pericolosa dell’informazione schiava del potere economico o politico.

Written by Carlo Felice Dalla Pasqua

16/09/2005 a 8:09 pm

Pubblicato su Uncategorized

9 Risposte

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  1. sai che sono d’accordissimo con te??? infatti gli ho appena scritto (quasi) le stesse cose….insomma è assurdo che lui si giustifichi per ogni cosa che fa e che dice!Alla fine se qualcuno si sente offeso gli chiederà spiegazioni…

    fastidio

    16/09/2005 at 8:30 pm

  2. A me pare invece che una certa blogosfera (le blogstar…) stia cercando di emerginare ancora una volta un soggetto che la sta facendo uscire dal limbo elitario in cui si vuol rintanare.
    Arriva il “famoso”, e noi gli facciamo le pulci.
    E non è la prima volta.

    Cips

    17/09/2005 at 11:09 am

  3. Li mejo der quartierino

    C’è un linciaggio in atto. Lo so che qualcuno non sarà d’accordo, ma per me si tratta proprio di questo. Ed è un linciaggio da parte di una elite, o almeno di persone che credono di far parte di un’elite:…

    Cips

    17/09/2005 at 11:22 am

  4. Sono in simpatico disaccordo. Non sono una blogstar e quello che fa Grillo non mi va, ma non perché mi porta via la scena, visto che non c’è niente da portar via. Quello che è irritante – e spero che questo sia il motivo per cui viene criticato anche da altri – non è quello che dice (su molte cose sono d’accordo) quanto il modo perentorio in cui lo dice, che non lascia spazio a opinioni diverse. E, se per caso qualcuno la pensa diversamente e osa dirlo (vedi Franco Carlini sul Corriere), si becca un acidissimo post contro. Forse Grillo dovrebbe ripetere ogni tanto “anch’io posso sbagliare, anch’io posso sbagliare, anch’io…”.
    D’altra parte, come sottolineava Massimo Mantellini in un post non lontano, Grillo era quello che qualche anno fa rompeva un computer in scena durante gli spettacoli e adesso ha fatto del computer e della tecnologia l’unica via di salvezza del mondo moderno (senza spiegarci, che io sappia, che cosa sia mutato nei computer da allora ad oggi). Cambiare idea è legittimo, anzi, è manifestazione di intelligenza, quando non è opportunismo (e nel caso di Grillo non lo è). Tuttavia certi estremi è bene che li tocchi Grillo attore, che ha bisogno di simboli da mostrare negli spettacoli (la rottura del computer): adesso, che lo voglia o no, Grillo è diventato un uomo politico (nel senso di uomo della polis), anche se non si presenterà alle elezioni: non puoi permetterti tutto quando guidi migliaia di persone come fa lui dal suo blog.
    Non credo ci sia alcun linciaggio, credo sia legittimo dire: “Non la penso come Grillo”. Anch’io non la penso come lui su certi argomenti (per esempio l’ultima sua campagna, “Parlamento pulito”). Ma se verrà a fare uno spettacolo da queste parti ci tornerò e continuerò a leggere in modo interessato ciò che scrive.

    Carlo Felice

    17/09/2005 at 11:29 am

  5. Sono completamente d’accordo (a metà) con te.
    A parte il fatto che tu non sei una blogstar, e non montarti la testa.
    I rilievi di questo tuo post sono precisi e puntuali. Quelli di altri (le blogstar) no.
    E mi pare che la risposta di Grillo sia chiara e autocritica (cita il famoso incidente d’auto e le conseguenze penali) e nient’affatto acida. Semmai, rimbecca un blogger (il ‘guru’ Carlini che gioca a fare il Gianantonio Stella) che crede di essere un giornalista.

    Cips

    17/09/2005 at 11:42 am

  6. Ti era sfuggita la prima parte del mio commento (“Non sono una blogstar e quello che fa Grillo non mi va”)?
    Credo che Grillo abbia citato l’incidente d’auto perché qualcuno gliel’ha fatto pubblicamente notare, magari con qualche imprecisione. A parte ogni giudizio su Carlini, poi, il suo esposto ha portato al sequestro del computer del ragazzo di Vicenza (volontariamente o no). Sarebbe bello se Grillo gli avesse scritto per questo una lettera (privata) di scuse, dicendo che la sua azione era contro eBay.
    Per il resto, ci vediamo al prossimo suo spettacolo :-))

    Carlo Felice

    17/09/2005 at 11:48 am

  7. Se è per questo, Grillo ne parlò in tv quando rientrò, a Domenica In (c’era baudo, addirittura!). Quindi Carlini la smetta di rompere, è solo petulante. E snob.
    Ma non è meglio vederci al ristorante? Fa bene al morale!

    Cips

    17/09/2005 at 1:44 pm

  8. Potrei anche fare un salto dalle parti di Trieste, ma non dimenticare che – più dell’eleganza del posto – conta la bontà del vino 🙂

    Carlo Felice

    17/09/2005 at 1:47 pm

  9. Prendete quello che dice il buon Beppe, dividetelo a metà e poi ancora per due. Otterrete comunque uno spccato della vita quotidiana molto più verosimile di quello narratoci da molti fanfaroni catodici e cartacei! Permalino o meno è una voce fuori dal coro; complimenti Beppe!

    marco

    23/09/2005 at 6:52 pm


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