Carlo Felice Dalla Pasqua

Mu. Has the dog Buddha-nature?

Judith Miller torna libera

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Ha passato quasi tre mesi in carcere, ora Judith Miller, la giornalista del New York Times che si era rifiutata di rivelare una fonte d’informazione confidenziale, è libera. Il suo giornale dedica al rilascio un lungo articolo, specificando che la Miller è tornata a casa soltanto dopo che I. Lewis Libby, capo dello staff del vicepresidente degli Stati Uniti Dick Cheney, l’ha svincolata da ogni vincolo di segretezza e le ha consentito di testimoniare davanti a un grand jury che sta indagando sul caso di Valerie Plame. All’uscita dal carcere la Miller ha dichiarato: «I went to jail to preserve the time-honored principle that a journalist must respect a promise not to reveal the identity of a confidential source. I chose to take the consequences – 85 days in prison – rather than violate that promise. The principle was more important to uphold than my personal freedom». Conosco invece giornalisti italiani (non credo sia una questione di nazionalità, tuttavia) che hanno rivelato a polizia e carabinieri le fonti di alcune loro informazioni; conosco anche un caso in cui un giornalista ha favorito l’arresto di una persona che aveva chiesto con lui un colloquio confidenziale.

Written by Carlo Felice Dalla Pasqua

30/09/2005 a 2:10 am

Pubblicato su Uncategorized

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