Carlo Felice Dalla Pasqua

Mu. Has the dog Buddha-nature?

Archive for novembre 2005

Libertà di banda (larga)

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Non so come la pensiate sulla questione della banda larga e del futuro di internet; per quanto mi riguarda credo che questa petizione scritta da Beppe Caravita, da inviare all’Autorità per le garanzie sulle telecomunicazioni (Agcom), vada sottoscritta. Per altre notizie e aggiornamenti continui il luogo migliore da frequentare è il blog di Beppe.

Written by Carlo Felice Dalla Pasqua

28/11/2005 at 8:24 pm

Confronto a distanza sulle fonti confidenziali anonime

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Il primo titolo di questo post era “Duello a distanza”. Non è vero, non è un duello, è un confronto (non cercato) e la differenza non è da poco, anche se molti titolisti italiani avrebbero comunque preferito “duello”, con la giustificazione che «sarà anche impreciso ma fa più effetto». Si parlerà qui di fonti confidenziali che negli articoli restano anonime, un argomento negletto dalla stampa e dai mass-media italiani, grandi o piccoli che siano. Io sogno un giornale italiano nel quale qualcuno spieghi perché in un articolo, a pagina 1 o a pagina 37, vengono usate fonti anonime. Se qualche giornalista pensa che questo ridurrebbe la sua libertà, si sbaglia di grosso, ridurrebbe soltanto la sua possibilità di sbagliare. Il motivo dovrebbe essere chiaro, ancor più chiaro dal confronto fra due grandi giornali americani come il New York Times e il Washington Post. Non è che da noi non vi siano articoli o inchieste scritte bene, con l’uso di fonti anonime soltanto quando è necessario, è che sono diamanti nella palude. E manca quasi completamente il dibattito sull’uso delle fonti anonime. O meglio: delle fonti confidenziali che non vengono rivelate (mi auguro che le fonti completamente anonime non vengano mai utilizzate).

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Written by Carlo Felice Dalla Pasqua

20/11/2005 at 11:57 am

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Occhio a queste due sentenze sul segreto d’ufficio

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Questo testo, pubblicato ieri su Reporters, non poteva mancare anche qui, visto che tratta un argomento più volte sviluppato a queste latitudini: il segreto professionale dei giornalisti.

Ho sostenuto e continuo a sostenere che un giornalista può essere condannato per rivelazione di segreto d’ufficio a titolo di extraneus che concorre, anche se l’articolo 326 del codice penale configura un reato proprio del pubblico ufficiale o dell’incaricato di pubblico servizio. Ne ho già parlato qui  e non voglio ripetermi (questo è il link, con la discussione che prosegue anche nei commenti).
Non mi faccio però obnubilare dalle mie convinzioni (che non sono soltanto mie – nel qual caso varrebbero ben poco – ma sono sostenute da buona parte della dottrina, dall’Antolisei in poi) e segnalo negli ultimi dieci giorni due sentenze che hanno assolto altrettanti giornalisti dall’accusa di rivelazione di segreto d’ufficio. La prima della Terza sezione della Corte d’appello di Napoli, l’11 novembre, l’altra, ieri, del giudice dell’udienza preliminare di Latina Lucia Aielli. Nel primo caso l’imputato era Gianluigi Nuzzi del Giornale, nel secondo Aldo Cepparulo del Messaggero.

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Written by Carlo Felice Dalla Pasqua

20/11/2005 at 2:38 am

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Woodward e il segreto dei blogger

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La confusione regna sovrana nel Plamegate. L’unico formalmente indiziato di aver rivelato per primo a un giornalista che Valerie Plame, la moglie dell’ex ambasciatore Joseph C. Wilson, era un’agente della Cia sotto copertura è I. Lewis Libby, capo di gabinetto di Dick Cheney. Libby e i suoi avvocati, com’è legittimo, cercano di dimostrare che il procuratore Patrick Fitzgerald si è sbagliato e hanno già annunciato che chiameranno a testimoniare altri giornalisti, come è scritto sul New York Times. E intanto siamo partiti con un pezzo da novanta, Bob Woodward: uno dei due cronisti del Watergate è convinto che la storia del disvelamento della copertura della Plame sia cominciata come un gossip, una chiacchiera. Non lo ha detto ad alcuni amici al bar, lo ha detto ad a Larry King della Cnn, come è scritto alla fine di questo articolo del Washington Post (il giornale di Woodward) che parla dell’audizione del giornalista davanti al Grand jury di Fitzgerald.

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Written by Carlo Felice Dalla Pasqua

16/11/2005 at 2:45 pm

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Lo sciopero dei macchinisti

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Quindici giorni dopo la nascita del weblog su Blogosfere, questa è la prima entry in crossposting fra Reporters e cfdp. Non ce ne saranno molte: quando avrò sistemato alcune cose, “cfdp – Se una notte d’inverno un giornalista” rimarrà un blog principalmente di studio e approfondimento di questioni legate al giornalismo e al diritto (con qualche curiosità sparsa); “Reporters”, che non a caso nel sottotitolo parla di citizien-journalist e journalist-citizen, sarà invece più legato all’attualità (che non significa superficialità).

Detto questo passiamo alla questione: lo sciopero dei giornalisti (l’ultimo è stato martedì e mercoledì).

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Written by Carlo Felice Dalla Pasqua

12/11/2005 at 2:02 pm

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Piccole vanità

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Grazie anche a Technorati, questo blog è stato uno dei tre citati in questo articolo del Washington Post sul Plamegate. Era metà ottobre, ma me ne sono accorto soltanto ora, dando un’occhiata a qualche referrer.

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Ora che la modestia è stata messa in un cassetto del comodino, posso anche andare a dormire.

Written by Carlo Felice Dalla Pasqua

10/11/2005 at 2:58 am

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L’altra (o la prima) faccia del mielismo

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Caro Paolo Mieli, chi di noi giornalisti non sogna di fare uno scoop di quelli che lasciano il segno? Per quanto mi riguarda, ammetto la smisurata invidia che ho provato leggendo dell’eccezionale colpo di Carlo Rossella, che – tra un’inchiesta scottante e un reportage avventuroso – ha scoperto che il papa ha cambiato sarto.

Scoop che il Corriere ha giustamente celebrato come “secco ed essenziale”. Poi ho letto come nascono questi gossip d’alto bordo: “Volteggiando tra champagne e vele, chiacchiere e cene, con un occhio a Oscar Wilde e uno a Evelyn Waugh”, ed è svanita ogni mia residua speranza.

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Written by Carlo Felice Dalla Pasqua

08/11/2005 at 9:44 am

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