Carlo Felice Dalla Pasqua

Mu. Has the dog Buddha-nature?

Archive for luglio 2006

Nuovo direttore, I’ll be back soon

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Vado a Mestre, do un’occhiata alla situazione nel giorno dell’arrivo del nuovo direttore del Gazzettino (Roberto Papetti, ex vicedirettore del Giornale, non conosciute eventuali parentele con Fausto) e torno. Magari non subito, magari fra qualche giorno. Please wait, these are hectic days. Very kind of you.

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Written by Carlo Felice Dalla Pasqua

24/07/2006 at 10:08 am

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La libertà e il copyright

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Hanno ceduto le case discografiche, hanno ceduto le major cinematografiche: internet ha portato a una trasformazione del concetto di copyright, dei diritti d’autore. Però credo che qualche limite dovrebbe esistere. Ieri ho parlato delle cause "impossibili" a Google e a YouTube, ma forse non sono cause tanto impossibili, soprattutto quella a YouTube.

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Written by Carlo Felice Dalla Pasqua

24/07/2006 at 12:42 am

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Al Gazzettino nuovo editore e nuovo direttore

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Il Gazzettino, il giornale per il quale lavoro, è entrato nel gruppo Caltagirone. Francesco Gaetano Caltagirone è da mercoledì della scorsa settimana il presidente del consiglio di amministrazione al posto di Mario Bertolissi e lunedì prossimo arriverà il nuovo direttore, Roberto Papetti (attualmente vicedirettore al Giornale), che sostituirà Luigi Bacialli.

Altri dettagli su Reporters.

Written by Carlo Felice Dalla Pasqua

19/07/2006 at 12:42 pm

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Il Quinto emendamento e la facoltà di non rispondere

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Ho appena pubblicato un post su Reporters che mi pare molto interessante anche per questo blog e che riporto nella sezione degli approfondimenti.

Peter Scheer, avvocato e giornalista americano, scrive su Slate che le minacce dell’Attorney General (ministro della Giustizia) Alberto Gonzales di incriminare i giornalisti per la violazione di leggi sullo spionaggio potrebbe essere un favore fatto dal Governo ai giornalisti. Invece di invocare il Primo emendamento alla Costituzione americana, che non consente di non rivelare il nome delle fonti confidenziali, come hanno ormai stabilito vari tribunali fino alla Corte Suprema, i giornalisti potrebbero ora invocare il Quinto emendamento, secondo il quale nessuno può essere obbligato a testimoniare contro sè stesso ("No person (…) shall be compelled in any criminal case to be a witness against himself"). Visto che rivelando il nome delle fonti permetterei all’accusa di mettermi sotto accusa per la violazione delle leggi sullo spionaggio, allora mi avvalgo del Quinto emendamento, annota Scheer.

Ho letto la storia sul blog di Mario Tedeschini Lalli, che commenta: "Provocatorio, ma interessante. Forse anche alle nostre latitudini". Invece del Quinto emendamento, insomma, noi potremmo avvalerci della "facoltà di non rispondere" che il codice di procedura penale assegna non soltanto a chi è già indagato (articolo 64), ma anche alla persona informata sui fatti o al testimone che abbia reso dichiarazioni contra se (articolo 63). So che non si tratta di due articoli proprio identici, ma in questa sede non è molto importante. Il principio che ispira quella parte del Quinto emendamento in questione e gli articoli 63 e 64 del codice di procedura italiano è lo stesso e viene, come è quasi scontato, dal diritto romano: "Nemo tenetur se detegere". Non sono avvocato o leguleio, non voglio dare giudizi definitivi che spero arrivino da qualche vero esperto, ma credo che la frase di Mario, peraltro volutamente non approfondita, sia uno stimolo più che un’affermazione conclusiva e abbia bisogno di qualche precisazione.

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Written by Carlo Felice Dalla Pasqua

08/07/2006 at 4:14 pm

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