Carlo Felice Dalla Pasqua

Mu. Has the dog Buddha-nature?

Archive for settembre 2007

Il citizen journalism non esiste

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Ooops, lo avevo già scritto un anno e mezzo fa su Reporters. Quindi, se vi interessa sapere perché il citizen journalism non esiste (e con lui tutti i derivati, dal giornalismo partecipativo in poi), potete andare a leggere quel post. Strano ma vero, sono ancora d’accordo con quello che avevo scritto allora. E grazie a un’amica per avermi fatto ritrovare quel testo.

Written by Carlo Felice Dalla Pasqua

28/09/2007 at 7:06 pm

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Free Myanmar – Burma – Birmania libera

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E oggi, venerdì 28 settembre 2007, indossiamo tutti una maglietta rossa per Myanmar (o Birmania o Burma che vogliate dire). E non state ad ascoltare chi dice che non serve a nulla: serve, serve. Se vi interessa approfondire la situazione, ecco alcuni siti internet proposti da Alessandro Gilioli (che rivela come nessun giornalista italiano sia sul posto).

AGGIORNAMENTO DEL 29 SETTEMBRE ALLE 0.30. Il 28 settembre è passato, ma questo post continua a restare in alto. Spero di non dover spiegare il perché.

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Written by Carlo Felice Dalla Pasqua

28/09/2007 at 1:49 am

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Prove e indizi (ancora su cronaca giudiziaria ed errori tecnici)

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Volevo farne un semplice aggiornamento del post di qualche ora fa su arresto e fermo, poi mi sono detto che l’argomento avrebbe meritato una (breve) trattazione separata. Sì, perché quando sostengo che nei mass media generalisti qualche imprecisione tecnica può essere tollerata (la differenza fra arresto, fermo e ordinanza di custodia cautelare in carcere, per esempio), non significa che possa essere lasciata passare ogni stupidaggine. Prendo a caso Stampa.it di oggi, sempre su Garlasco, ma frasi simili le ho lette più volte; si parla del dna sui pedali della bicicletta di Alberto Stasi, sui quali sarebbero state trovate tracce biologiche della vittima, Chiara Poggi. Leggo: "A questa prova, l’unica vera entrata finora nel fascicolo dopo tanti indizi, è appeso il destino del fidanzato della ragazza".

Ecco, questo errore tecnico è molto meno accettabile della confusione tra fermo e arresto. Perché scambiare fermo e arresto non induce il lettore comune in alcuna confusione rilevante, mentre questo porta lo stesso lettore a credere che ci sia qualcosa di definitivo, insuperabile, incontrovertibile, contro Stasi. Invece per il nostro codice la prova si forma in dibattimento, nel confronto fra le parti: quindi al processo o durante quelle anticipazioni del processo chiamate "incidenti probatori". Fino a quel momento si può parlare soltanto di indizi, per quanto gravi. E la differenza, nel sentire comune, non è da poco.

Mi sovvengono, così a memoria, altri due esempi di errori poco perdonabili di cui avevo scritto su questo blog: questo su una sentenza della Cassazione a proposito di una violenza sessuale, e questo sulla condanna per lesioni subita da uno dei concorrenti del Grande Fratello.

Written by Carlo Felice Dalla Pasqua

27/09/2007 at 11:46 am

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Rumeni, bulgari, croati o russi?

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Non è la notizia, comunque agghiacciante, a dover essere sottolineata dal punto di vista giornalistico, è quell’espressione "stranieri dell’est Europa". Se un inglese litigasse al bar con un francese, direste mai che hanno litigato "stranieri dell’ovest Europa"? E mettereste mai insieme un canadese e un messicano, entrambi nordamericani? O confondereste un australiano e un neozelandese, ora poi che siamo in periodo di Mondiali di rugby? Perché invece quella sorte deve toccare soltanto all’Europa dell’Est e all’Africa, soprattutto quella centrale, dove senegalesi, ivoriani, nigeriani o camerunensi vengono mescolati in una medesima etnia?

Written by Carlo Felice Dalla Pasqua

27/09/2007 at 9:06 am

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Precisione e divulgazione nei mass media, l’eterno dilemma

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Avete davanti un tema scientifico o tecnico e lo dovete trattare per un giornale, una tv, una radio, un sito internet o qualsiasi altro mezzo di comunicazione che si rivolge anche a chi ignora quella materia: preferite usare una terminologia precisa – ma a volte difficilmente comprensibile dal lettore non specialista – o rischiate qualche imprecisione pur di farvi capire meglio? Mi spiego con un esempio noto a tutti in questi giorni: il caso di Alberto Stasi, finito in carcere con l’accusa di aver ucciso la fidanzata Chiara Poggi a Garlasco. Non ho usato a caso "finito in carcere" al posto di "arrestato", perché il problema è proprio lì: Stasi non è stato arrestato. Almeno se seguiamo il codice di procedura penale.

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Written by Carlo Felice Dalla Pasqua

27/09/2007 at 1:10 am

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Hi everybody, back home after recovering from a heart attack

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Qualcuno di voi lo sa, qualcun altro no: mercoledì scorso ho avuto un infarto. Non fortissimo, per fortuna, ma sono rimasto in ospedale a Treviso fino a oggi pomeriggio. Un piccolo infarto, che però ha permesso ai medici di scoprire altri problemi alle coronarie (ho avuto anche un intervento di angioplastica alla coronaria anteriore) e mi obbligherà a cambiare un po’ stile di vita e a ridurre lo stress sul lavoro: non dovrò rinunciare a tutti i costi alla qualifica di caposervizio al Gazzettino, dovrò semplicemente verificare se posso esercitarla con uno stress inferiore a quello realmente eccessivo di questi ultimi sei mesi. Io credo di poterlo fare, ma non sono l’unico che può creare le condizioni perché questo avvenga.

Per adesso mi godo il ritorno a casa: mia moglie Anna, la mia gatta Miła, i miei genitori, mio fratello, mia suocera; oltre ai medici, agli infermieri e agli inservienti, vorrei ringraziare – non lo scrivo perché si usa, credetemi, lo capirete fra qualche riga – tutti gli amici e conoscenti che sono venuti a trovarmi; quelli che hanno scritto mail, sms, post sui blog, messaggi su Twitter, su Facebook, su Flickr o chissà dove altro; quelli che che non hanno scritto e hanno semplicemente pensato alla mia salute. Tutti quelli che mi hanno dedicato anche soltanto pochi secondi della loro vita e che mi hanno dato forza. Perché la cosa che mi ha emozionato in un modo inimmaginabile, nei cinque giorni in cui sono rimasto lì, quella che ha rischiato di abbattermi psicologicamente, è che sono passato in quasi tutti i reparti nei quali avevano portato Andrea poco più di un anno fa. Io ero lì anche allora, ad aspettare buone notizie che non sono mai arrivate. Oggi ho rivisto l’ingiustizia della vita e della morte.

E questa deve essere una lezione. Per me prima di tutto.

Written by Carlo Felice Dalla Pasqua

23/09/2007 at 11:19 pm

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Thailandia e Turchia: censura batte YouTube 2-0

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Ataturk non si tocca e, se qualcuno osa farlo, in Turchia non farà affari, anche se quel qualcuno si chiama YouTube (ossia Google). Scrive la France Press che per la seconda volta nell’anno (la prima era stata in marzo) le offese al padre della patria turca sono costate care a YouTube, che non è più accessibile da Anatolia e dintorni. L’altra volta, secondo la France Press, i video tornarono a essere visibili solo quando fu rimosso quello incriminato, due giorni dopo. Potrebbe accadere anche questa volta, visto che YouTube non è nuova a sottomettersi alla censura: è accaduto poche settimane fa in Thailandia, scrive il Committee to Protect Bloggers.

Fu la Cina la prima a imporsi su colossi come Google e Yahoo!, che accettarono controlli molti rigidi pur di entrare in quel mercato (Yahoo!, che rifiuta giustamente agli eredi la password della posta elettronica di qualsiasi defunto, consegnò invece alla Cina informazioni segrete che consentirono l’arresto di un giornalista). Non mi stupii molto allora e non mi stupisco più di tanto adesso, basta semplicemente che non si continui con l’ipocrisia dell’accostamento di Google al motto "Don’t be evil". E non si dica che, quando si va da qualche parte, l’unica possibilità è quella di accettare le leggi di questo o quello Stato, anche se sono leggi liberticide. Un’altra possibilità c’è: non andarci. Ma pecunia non olet, neppure a Mountain View.

Written by Carlo Felice Dalla Pasqua

19/09/2007 at 1:59 am

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