Carlo Felice Dalla Pasqua

Mu. Has the dog Buddha-nature?

Nuove domande per l’Ordine dei giornalisti e per il sindacato

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Massimo Mantellini andrà a San Francisco a seguire, da mercoledì a venerdì, l’Web 2.0 Summit per conto del Sole 24 Ore. Immagino che Massimo sia un giornalista iscritto all’Ordine dei giornalisti, ma se il Sole avesse scelto un altro blogger competente che però non fosse stato un iscritto, l’Ordine avrebbe sollevato qualche questione sul fatto che una testata mandava come inviato un non giornalista (nel senso di "giornalista con la tessera"), preferendolo a tutti gli altri colleghi? E il Comitato di redazione sarebbe rimasto in silenzio? Anzi: il Comitato di redazione non ha nulla da dire sul fatto che la copertura dell’Web 2.0 Summit non sia stata affidata a un inviato o a un altro giornalista del Sole 24 Ore?

P.s. Per evitare equivoci: io sono assolutamente favorevole al fatto che sia Massimo, come blogger, ad andare a seguire l’evento e spero che fatti del genere (che premiano la competenza) avvengano sempre più spesso, il problema è tutto dell’Ordine e del sindacato. L’aggiornamento di regole e leggi si impone, altrimenti saranno i fatti ad aggiornare "di forza" Ordine e sindacato.

Written by Carlo Felice Dalla Pasqua

15/10/2007 a 6:23 pm

Pubblicato su Uncategorized

6 Risposte

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  1. Carlo,
    per chiarire quanto mi compete:
    non sono iscritto all’Ordine dei Giornalisti
    saluti
    M.

    massimo mantellini

    15/10/2007 at 9:56 pm

  2. Meglio ancora (per ciò che volevo dire nel post e che mi auguro si sia capito). Spero che ci sia qualcuno più autorevole di me in grado di capire la piccola rivoluzione nascosta dietro questa bella operazione del Sole 24 Ore. E spero che il contagio si propaghi (non a casaccio, naturalmente).

  3. Ma parliamo di rivoluzione perché c’è in ballo San Francisco, ed essere mandati là è percepito comunemente come una sorta di viaggio premio?
    Perché nei primi anni ’90 quando scrivevo per Repubblica (specifichiamo: per l’inserto Affari e finanza, ci fossero mai contestazioni) pur non essendo giornalista ma solo un giovanotto chiamato a collaborare in base – credo – a una qualche competenza dimostrata scrivendo sulle BBS dell’epoca, mi sono sorbito una quantità di convegni e presentazioni e qualche trasferta Roma-Milano. E come me molti altri.
    Dunque, domanda non retorica né provocatoria, è l’estero il discrimine per reputarla una rivoluzione?

    vic

    16/10/2007 at 12:35 am

  4. No, non è questione di estero. Provo a spiegarmi pur senza conoscere il tuo caso.
    Nei giornali “mainstream” c’erano e ci sono molte persone, soprattutto giovani, che collaborano senza essere giornalisti (e nei primi due anni, per il perverso meccanismo di accesso all’Ordine, non possono in alcun caso essere giornalisti, a meno di un’improbabile assunzione diretta come praticanti). Si tratta però di persone che hanno qualche aspirazione, che solitamente vogliono fare i giornalisti (a tempo pieno o come collaboratori), e che cominciano a lavorare accettando a volte di farsi sfruttare e facendo ciò che solitamente i redattori non hanno voglia o tempo di fare.
    Nel caso del Sole (o di Nòva) e dell’Web 2.0 Summit credo invece che non sarebbero mancati i giornalisti della testata pronti ad andare per tre giorni a un evento così importante, con un panel del genere. Invece il giornale ha preferito mandare Mantellini (che non si trovava lì per motivi suoi, altra grande differenza con altri collaboratori esterni), proprio come avrebbe fatto con un inviato.
    Non sto dicendo che sia la prima volta che accade, sto dicendo due cose diverse:
    1. che è un caso emblematico della direzione che stanno prendendo l’informazione e il giornalismo;
    2. che Ordine e sindacato devono smetterla di difendere fortini che si stanno sgretolando dall’interno: la battaglia va fatta sulla vera professionalità e sulla competenza, non sul fatto di avere o non avere un tesserino che dà qualche privilegio.
    Perdonatemi la lunghezza, spero di essermi spiegato un po’ meglio. Anche se non pretendo che si tratti di un’opinione condivisa.

  5. Fatemi capire per favore: quale è la differenza tra mandare mantellini in california e mandare un altro delle migliaia di collaboratori non iscritti all’ordine a concorezzo a coprire una qualsiasi notizia di cronaca?
    bob

    roberto dadda

    16/10/2007 at 7:14 am

  6. Carlo,
    vedo che si sono scatenate (specie nei commenti sul mio blog) illazioni assai fantasiose su questa cosa. Io non ho molto da dire non volendomi sostituire a chi queste decisioni ha preso, pero’ sappi che secondo me hai visto giusto. Ci sono nuove aperture che secondo me sono molto significative. saluti da SF.

    massimo mantellini

    17/10/2007 at 1:25 am


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