Carlo Felice Dalla Pasqua

Mu. Has the dog Buddha-nature?

Miami, we’ve had a lot of problems

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Il Miami Herald non se la passa molto bene. Anzi, se la passa peggio di molti altri giornali americani secondo gli ultimi dati dell’Audit Bureau of Circulations. Una volta era uno dei migliori dieci giornali americani, ora è uno di quelli che ha il maggior numero di problemi, scrive Juan Antonio Giner su Innovation in Newspapers. Vi consiglio di leggere i motivi di questo declino, perché presto molti di questi motivi potrebbero essere applicati ai giornali italiani (in qualche caso è già possibile cominciare). Ovviamente con opportuni adeguamenti, tipo quelli sulle comunità cubane e latino-americane.


Unable to control the damage of the “I don’t believe The Miami Herald!” campaign.


Unable to connect with the large latino community.


Unable to become the U.S. paper for Latin America.


Unable to exploit its newspaper monopoly.


Unable to lead the Cuban community.


Unable to grow in a booming market.


Unable to stop the circulation decline.


Unable to stop the advertising decline.


Unable to develop a succesful internet strategy.

In poche parole: era forte ed è stato incapace di adeguarsi ai tempi. Avrebbe potuto avere anche i giornalisti migliori del mondo: non sarebbero serviti a niente senza manager preparati e lungimiranti.

Written by Carlo Felice Dalla Pasqua

03/11/2007 a 1:24 am

Pubblicato su Uncategorized

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