Carlo Felice Dalla Pasqua

Mu. Has the dog Buddha-nature?

Dati, sensori, cause legali e deontologia (Cortina, giorno 1)

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Mauro Amadori Cimarelli e Corsato

Mauro, Amadori, Cimarelli e Corsato al Savoia di Cortina per il corso di formazione – 7 luglio 2014

Non abbiamo cominciato con un argomento semplice la settimana dei corsi di formazione dell’Ordine dei giornalisti a Cortina: data journalism e sensor journalism non sono temi ancora alla portata di tutti in Italia e non è facile trovare chiavi di lettura che riescano a includere i profani e i più esperti. A dire il vero, non è facile neppure trovare giornalisti che abbiamo familiarità con il sensor journalism in Italia, tanto che per questa parte abbiamo invitato un non giornalista, Luca Corsato, che da qualche mese è uno degli animatori del progetto “Acqualta – civic hacking in Venezia from #opendatavenezia” e che ha mostrato alcune delle possibilità di contaminazione fra esigenze giornalistiche ed esigenze dei cittadini (io su questo argomento ho opinioni più radicali, ma non è il momento giusto per esporle).

Reduci dal successo di Barcellona ai Gen Awards, i dataninja Andrea Nelson Mauro e Alessio Cimarelli hanno spiegato il “dietro le quinte” del progetto internazionale al quale hanno partecipato: “The Migrants Files”. Più che spiegare tutti i dettagli di una ricerca lunga e complessa, hanno usato “The Migrants Files” per stimolare la curiosità dei giornalisti che hanno riempito la sala convegni dell’hotel Savoia: il data journalism è  in evoluzione continua e non è più – se mai lo è stato – il semplice tentativo di visualizzare al meglio le quantità di dati che abbiamo sempre più a disposizione, ma è un sistema per narrare storie e scrivere notizie in modo diverso da quello tradizionale. Una parte del tempo di Mauro e Cimarelli è stato dedicato anche al racconto delle storie personali, tanto diverse quanto interessanti: il primo, giornalista professionista che lavorava in un giornale emiliano, ha scelto di studiare da zero la materia quando la sua testata ha chiuso, il secondo proviene invece da una laurea in fisica e applica al giornalismo il rigore mentale sviluppato nel periodo universitario. Insieme hanno creato Dataninja, che è la dimostrazione che un prodotto giornalistico online, innovativo come il loro, può sostenersi anche dal punto di vista economico. Mauro lo ha detto con una frase chiara: «Ho due figli e un mutuo da pagare».

Nel pomeriggio due temi più tradizionali, ma non per questo meno interessanti: come evitare (il più possibile) i rischi di cause legali e le carte deontologiche. Protagonisti l’avvocato Caterina Malavenda, consulente legale di alcune delle maggiori testate italiane – dal Sole 24 al Corriere della Sera a Sky Italia – e Alberto Sinigaglia, giornalista della Stampa e presidente dell’Ordine del Piemonte. Malavenda si è soffermata soprattutto su casi pratici, suscitando una serie di domande che, se il tempo lo avesse permesso, sarebbero andate anche oltre le due ore previste; le spiegazioni di Sinigaglia sulla deontologia si sono intrecciate con la sua visione sul futuro della professione e dei giornali, provocando anche un acceso quanto educato dibattito, che ha regalato un po’ di pepe alla parte conclusiva di questo 7 luglio.

Quasi tutte le sessioni verranno registrate da Cortina Turismo, co-organizzatrice di “Cortina tra le righe”, il contenitore di questi incontri di formazione: i video e i materiali sui quali i relatori hanno costruito i loro interventi saranno a disposizione presto sul sito dell’Ordine dei giornalisti del Veneto.

E questa mattina i dibattiti sulle nuove tecnologie continueranno con una materia all’apparenza ostica, l’architettura dell’informazione, spiegata da due dei massimi esperti italiani di user experience, Federico Badaloni e Federico Parrella.

Leggi anche:
Cortina, giorno 2: architettura dell’informazione e migranti
Cortina, giorno 3: comunità, fact checking e minori
Cortina, giorno 4: la disruption, il futuro digitale e la privacy

Full disclosure: l’Ordine dei giornalisti del Veneto mi ha affidato l’incarico di organizzare quattro degli eventi della settimana di formazione a Cortina e questo è stato uno di quelli.

 

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